“Te la sei cercata”, recensione libro: lo stupro è colpa delle vittime?

Recensione del libro “Te la sei cercata” di Louise O’Neill sulle conseguenze psicologiche della violenza sulle donne.

E’ un libro che parla di un tema moto attuale ma è davvero straziante e non lo consiglierei proprio per questo motivo a tutti. E’ importante essere in grado di reggere il peso emotivo di un libro che scava dentro una voragine.

Violenza sessuale cyber bullismo

E’ la storia cruda e realistica, raccontata in prima persona, di una ragazza che subisce una violenza sessuale di gruppo mentre è incosciente e per di più le foto di questa violenza vengono postate su Internet. Ma non per questo la gente le crede, l’effetto è l’opposto, la gente la attacca. Su Facebook  viene persino aperta una pagina con il suo nome preceduto da easy (facile) su cui ci sono tutte le foto. Tutti penserebbero che le sue amiche le staranno vicino, che i ragazzi che la hanno fatto questo vengano ghettizzati e guardati male, invece accade l’esatto opposto. E’ lei quella che viene isolata e tutti credono che i ragazzi, siccome sono di buona famiglia, siano innocenti e sia lei che li abbia provocati. Siccome era una bella ragazza e aveva avuto altri rapporti sessuali tutti pensano che sia colpa sua, che se la sia cercata.

La famiglia

Ma non è solo lei a subirne le conseguenze. Anche la sua famiglia viene coinvolta: suo padre viene licenziato, a sua madre nessuno compra più niente al mercato e implicitamente loro la accusano di questo. Il fratello è l’unico che la stia vicino, che la sproni a portare avanti questa battaglia contro chi l’ha stuprata, anche se ha tutti contro.

La situazione

Lei inizia a non uscire più di casa, ha paura di incontrare i ragazzi per strada e si vergogna persino, quando non avrebbe nulla di cui vergognarsi, non di certo lei. Ma non vede più nessuno, non va più a scuola, non si diploma… Poco a poco si distrugge, letteralmente. Tenta persino il suicidio, ma non per lo stupro, per tutta la situazione. E’ doloroso vedere che tutti, invece che come una  vittima, la vedano come un carnefice, come una persona che vuole fare del male a dei ragazzi perbene. Tutti pensano che nelle foto lei facesse solo finta di essere incosciente e se anche fosse successo qualcosa la colpa è sua e solo sua. Quelle che erano sue amiche si mettono persino delle magliette con su scritto “Io credo a …” e il  nome  dei ragazzi che lei ha accusato. La spirale autodistruttiva che lei innesca è devastante, anche solo da leggere. Purtroppo è quello che succede davvero in questi casi, è realistico. Devastante ma vero. I temi della violenza sessuale e del cyber bullismo sono molto attuali e importanti, non sono da ignorare e anche se è difficile consiglierei questo libro a chi voglia capire cosa succede nella testa delle persone che subiscono certe cose.

Scheda del libro

Titolo: Te la sei cercata

Autore: Louise O’Neill

Casa editrice: Il castoro

Anno: 2018

Prezzo: 16 euro

D.ssa Diana Medri, psicologa psicoterapeuta Milano

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