Bullismo bambini e scuola elementare: cosa fare?

Bullismo scuola elementare: come affrontarlo e intervenire? Come affrontare il bullismo nella scuola primaria? Strategie contro il bullismo. Genitori: cosa fare? Ecco a voi qualche consiglio sul sito dianamedri.com

Un altro tipo di bullismo spesso sottovalutato è il baby-bullismo, ovvero il bullismo messo in atto da bimbi anche molto piccoli. L’idea è che il bullismo si manifesti più che altro alle medie o alle scuole superiori, mentre in diversi casi è l’esatto opposto. Gli episodi di bullismo sono più frequenti alle scuole elementari, mentre tendono a diminuire durante la crescita. Generalmente però, i ragazzi delle medie e delle superiori mettono in atto condotte più violente, quindi più facilmente individuabili.

Il bullismo alle elementari, o persino alla scuola dell’infanzia, è un fenomeno ancora poco conosciuto, in parte sommerso e quindi difficilmente quantificabile, ma esiste e non va sottovalutato, perché per un bambino affrontare certe cose è ancora più difficile perché non ha gli strumenti per fare fronte a situazioni del genere. Il problema in questi casi, è che siccome non si pensa che i bimbi così piccoli possano essere aggressivi gratuitamente, si minimizzano certe cose: sono bambinate, sono cose transitorie, sono piccoli dispetti… Possono essere piccole cose a intervalli costanti, ma non per questo sono meno gravi.

Quando si tratta di mettere insieme tanti piccoli episodi, a cui sul momento è stata data poca importanza, ci si può davvero rendere conto del perché crei una grande sofferenza nei bimbi presi di mira. 

Bullismo alle scuole elementari: la prevenzione

Il modo migliore per evitare che si manifestino atti di bullismo è sempre e comunque uno: fare prevenzione. Siccome la scuola è il luogo per eccellenza in cui si entra in un contesto sociale e si creano relazioni (la scuola dell’infanzia ed elementare sono i primi luoghi), è importante fare il possibile perché ci sia un clima che scoraggi sul nascere comportamenti di questo tipo.

E’ fondamentale in un contesto educativo promuovere il rispetto per tutti, indipendentemente da etnia, religione, aspetto fisico o tratti caratteriali, ma anche il rispetto delle regole. Se i bambini fin da piccoli interiorizzano certi insegnamenti è senza dubbio positivo, perché è su questo che si basa una convivenza civile. Si possono organizzare incontri per parlare di bullismo, creare occasioni perché tutti ne prendano coscienza e sappiano degli effetti negativi che può provocare, anche perché non sempre i baby bulli sono pienamente consapevoli di quanto possa essere devastante per un bambino ciò che lui fa.

Bullismo infantile: i segnali

Non è frequente che i bambini parlino di queste cose o almeno che lo facciano in modo chiaro, ma ci sono dei segnali che possono essere individuati e non si devono sottovalutare. I più frequenti sono disturbi psicosomatici, isolamento, depressione, calo del rendimento scolastico, non voler più andare a scuola, venire a sapere che salta la merenda anche se gli è stata data, notare che non viene più invitato alle feste e riscontrarlo più chiuso e introverso del solito.

Come affrontare il bullismo nell’infanzia? Qualche consiglio

Se si sospetta che il proprio figlio sia vittima di bullismo la prima cosa da fare è assicurargli che non è solo ma ha il vostro appoggio, parlarne con le insegnanti quanto prima e accertarsi che vengano presi provvedimenti. Se da una parte è fondamentale aiutare la vittima, bisogna anche però pensare al bullo. Spesso sono soggetti con un grande carisma e sicuri di sé, ma non sempre è così. Possono anche avere alle spalle situazioni familiari difficili, magari hanno assistito a episodi di violenza, temono di diventare vittime e decidono di “giocare di anticipo” ecc.

Quello che è certo è che anche il bullo vada aiutato e il primo passo per aiutarlo è di denunciarlo. E’ poi importante che le insegnanti, da parte loro, se notano episodi di bullismo, intervengano tempestivamente convocando i genitori sia della vittima, ma anche del bullo, per cercare di mettere fine a certi comportamenti. E’ importante che ci sia collaborazione tra scuola e famiglia, vista l’età delle persone coinvolte. Se infine si nota che questi episodi di bullismo abbiano avuto delle notevoli ripercussioni psicologiche può pure essere il caso di rivolgersi a uno psicologo.

Un caso di bullismo alle elementari

Vorrei riportare un caso di bullismo messo in atto appunto alle elementari: “La vittima, una bambina di terza elementare, è stata presa di mira da un gruppetto di coetanei maschi, presa in giro e derisa per il suo aspetto. Nonostante la segnalazione fosse già stata fatta alla scuola, nulla è cambiato e le prevaricazioni sono continuate. Infatti, i bulli sono andati ben oltre la violenza verbale e la bambina è stata aggredita all’uscita da scuola con pugni e calci tanto da riportare un trauma toracico, diagnosticato una volta portata in ospedale.”.

In questo caso il tutto è sfociato persino in una aggressione a livello fisico, ma non si può aspettare che l’aggressività verso qualcuno arrivi a tali livelli per prendere provvedimenti. Il problema è che il bullismo è poco conosciuto da parte degli adulti, addirittura un italiano su quattro sembrerebbe negare l’esistenza stessa del fenomeno, etichettandolo come una fase di crescita fisiologica, e ciò è davvero allarmante. Sottovalutare il bullismo è il modo migliore per far sì che continui a diffondersi e mieta sempre più vittime, anche in età precoce.

Leggi anche: “Bullismo femminile: cos’è, come difendersi e consigli” e “Paure infantili: come affrontarle?“.

D.ssa Diana Medri – psicologa psicoterapeuta Milano

2 pensieri su “Bullismo bambini e scuola elementare: cosa fare?

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